Camerino. Si lavora per restringere la zona rossa. Bonificate situazioni a rischio
Ricominciamo da 24. Ventiquattro è il numero dei nostri studenti che lunedì conseguiranno la laurea in Informatica. A questi ragazzi vanno i miei migliori auguri di Sindaco, i complimenti per il percorso che portano a termine e, soprattutto, il ringraziamento per ciò che rappresentano per noi e la nostra comunità. Per questo, per la prima volta da quando amministro Camerino, desidero formulare le congratulazioni ufficiali del Comune di Camerino ai nuovi laureati di Unicam. Gli studenti e la nostra Università saranno ora più che mai la nostra più concreta speranza di Futuro.
Non a caso, l’intera giornata di ieri è stata dedicata agli studenti più giovani, quelli, cioè, delle nostre scuole cittadine. Abbiamo recepito alcune delle valutazioni provvisorie relative alle agibilità degli edifici scolastici e abbiamo nel primo pomeriggio incontrato il Presidente della Provincia di Macerata e i Dirigenti per individuare il migliore percorso condiviso per la ripresa delle lezioni. Riusciremo ad evitare i doppi turni grazie alla collaborazione di tutti ma, in particolare per quanto riguarda il Polo Scolastico avremo bisogno di circa due settimane per il ripristino della piena funzionalità dei luoghi e per preparare i nuovi spazi. Sarà necessaria, infatti, una contrazione degli spazi in attesa dell'arrivo di un ulteriore prefabbricato. Tuttavia, tutte le valutazioni sono ancora in corso.
Sempre relativamente alle Scuole, Contram s.p.a. ha messo a disposizione autobus assistiti per il trasporto dei ragazzi anche dalle strutture ricettive della costa.
Intanto nel pomeriggio, insieme al presidente del Comitato Locale Gianfranco Broglia, ho incontrato anche il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italia, Francesco Rocca, che è venuto in visita a Camerino, presso le strutture che la C.R.I. ha ormai da giorni installato a Camerino.
Un incontro, questo, che è avvenuto dopo la consueta riunione del Centro Operativo Comunale in cui si è stabilito che già dalla prossima settimana sarà possibile restringere il perimetro della zona rossa poiché sono state bonificate alcune situazioni a rischio o sono state individuate soluzioni di viabilità alternativa. Nei prossimi giorni inoltre si procederà alla demolizione di edifici pericolanti che mettono a rischio la sicurezza pubblica.
Gianluca Pasqui
Sindaco di Camerino
Recuperata la statua della Madonna della Cona nel comune di Castelsantangelo sul Nera
Durante una perlustrazione nei pressi di Castelluccio di Norcia, per soccorrere alcuni allevatori, i Forestali del CTA di Visso
(MC) e del Comando Stazione di Montefortino (MC) hanno raggiunto Forca di Gualdo nel Comune di Castelsantangelo sul
Nera (MC) dove è presente la piccola chiesa di Madonna della Cona definitivamente danneggiata dall’ultimo terremoto
del 30 ottobre
La chiesetta, costruita nel XVII secolo, si trova a circa 1550 m. s.l.m. sul valico che unisce Castelsantangelo sul Nera a
Castelluccio di Norcia, strada un tempo percorsa dai numerosissimi turisti che dal versante adriatico si recavano a visitare
Castelluccio di Norcia con le sue famose fioriture, ora gravemente compromessa dal sisma.
La tradizione vuole che la costruzione della piccola chiesetta sia riferita alla vittoria di Visso nella battaglia contro Norcia
nel 1522 che segnò la conquista del piano, detto perduto, a ridosso di Castelluccio.
Ogni prima domenica di luglio vi si tiene una festa di ringraziamento molto sentita dalle popolazioni di Castelluccio e di
Castelsantangelo sul Nera che una volta segnava la fine della transumanza.
A seguito del terremoto è caduto il tetto della chiesa lasciando miracolosamente intatta la parte alta dell’altare con la
piccola statua della Madonna con il corpo del cristo crocifisso.
Sentite le Autorità comunali e al fine di evitare ulteriori danni o sottrazioni illecite, gli uomini del Corpo Forestale dello
Stato hanno provveduto al recupero della statua, trasportandola con le dovute cautele a valle, dove è stata consegnata al
Comune di Castelsantangelo sul Nera.
Il luogo come tutta l’area di Castelluccio è raggiungibile, con difficoltà, solo con mezzi fuoristrada in quanto tutte le strade
principali di accesso sono interrotte a seguito di frane, caduta massi e smottamenti causati dalla scossa di terremoto del
30 ottobre scorso.
UNICAM Il Terremoto non ci ferma, il gruppo e-Lios c’è.
I ragazzi dello spin-off UNICAM e-Lios, insieme alla società Cose e Cosi snc, il punto
vendita Pop Informatica e il Centro di Calcolo UNICAM restano a lavoro sul territorio, a
supporto tecnologico del Comune di Camerino e di tutti i cittadini.
Pronta già a partire dalla settimana prossima una piattaforma e-commerce da cui sarà
possibile acquistare tutti i prodotti dei commercianti di Camerino, i cui negozi sono stati
duramente colpiti dal sisma.
Per accelerare i tempi della messa in sicurezza e ricostruzione è stato inoltre progettato un
software per velocizzare le procedure di ordinanze comunali.
Tutti i cittadini delle zone terremotate avranno inoltre importanti aiuti per l’acquisto di
attrezzature informatiche e telefonia presso il negozio Pop Informatica.
Voglia di ripartire e di ricominciare dunque, senza abbandonare il territorio ma aiutandolo a
rialzarsi velocemente.
Riapre l’Università di Macerata Confermata per il 7 novembre la regolare ripresa
Riapre l’Università di Macerata Confermata per il 7 novembre la regolare ripresa delle attività:
lezioni, sedute di laurea e convegni.
Macerata riparte dall’Università. Come annunciato, riprendono lunedì 7 novembre le attività
didattiche dell’Ateneo e riaprono gli uffici. Le lezioni si svolgeranno regolarmente. Alcune, per
permettere la conclusione delle verifiche, saranno spostate temporaneamente in altre sedi
dell'Ateneo già controllate. In particolare, rimane chiusa parte del dipartimento di
Giurisprudenza, per consentire lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza della cupola del
San Paolo. Giovedì e venerdì si terranno anche le sedute di laurea di studi umanistici, che si
dovevano tenere nei giorni scorsi, e di scienze politiche per circa 200 laureandi. Confermato
anche il convegno internazionale di fenomenologia che da mercoledì a venerdì porterà in città
decine di relatori da tutto il mondo. Sono solo due gli edifici risultati inagibili in seguito ai
recenti eventi sismici: palazzo Ciccolini e Villa Cola. Gli uffici amministrativi ospitati nel primo
saranno trasferiti nel vicino palazzo Costa. L'Istituto Confucio, invece, troverà sede a
palazzo Ugolini in corso Cavour, mentre gli uffici della Scuola di studi superiori Giacomo
Leopardi andranno a palazzo Compagnoni delle Lune.
Nel giro di pochissimi giorni l’Unimc è stata in grado di riorganizzarsi per poter assicurare la
ripresa della normale vita accademica in piena sicurezza - sottolinea il rettore Francesco
Adornato -. Questo è stato possibile grazie alla sinergia e alla solidarietà che caratterizza il
nostro ateneo in tutte le suo componenti: studenti, docenti e personale tecnico
amministrativo.
Ringrazio in particolare i colleghi del personale amministrativo, per la disponibilità instancabile
e ininterrotta dimostrata, e ci tengo a ringraziare tutti i nostri studenti che, pur in un momento
di così grande tensione e stress, ci sono stati vicini e ci hanno seguito con fiducia. Oltre a
garantire il loro diritto allo studio, con la ripresa delle attività, abbiamo voluto sostenerli
pensando a due servizi in particolare: uno diretto alla verifica delle abitazioni private e un
altro di sostegno psicologico".
Martedì 8 novembre in rettorato si terrà l'annuale riunione per la sicurezza, che assume
una particolare rilevanza in questo momento. In questa occasione verrà definito il
cronoprogramma delle simulazioni per le evacuazioni, in conformità con il piano per la
sicurezza, di cui l'ateneo è dotato da tempo. Nei prossimi giorni si svolgerà, invece, un evento
sulla formazione e sull'informazioni antisismica a cui parteciperanno anche architetti, urbanisti
e geologi.
Macerata . Sopralluoghi nelle scuole. Si prolunga la sospensione delle lezioni
Castelraimondo- Arrivano cucina da campo e tensostruttura
Camerino. Aperto fascicolo d’indagine su crollo campanile Santa Maria in Via
Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti relativo al crollo del campanile della chiesa di Santa Maria in Via di Camerino, restaurato dopo il terremoto del 1997. Il campanile, a seguito delle scosse del 26 ottobre scorso, precipitò su una palazzina di via San Giacomo abitata da alcune studentesse che fortunatamente non si trovavano in casa. Il reato ipotizzato sarebbe crollo colposo aggravato.
Sisma- San Severino. Da sindaco e protezione civile stop ai generi di prima necessità
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, invita i cittadini a sospendere le
raccolte di generi di prima necessità da destinare ai terremotati settempedani.
“In riscontro a un appello lanciato in queste ore - sottolinea il primo cittadino in una
nota – abbiamo avuto una risposta che sicuramente non potevamo aspettarci. La
mobilitazione della cittadinanza, cui l’appello era rivolto, ha superato i confini di San
Severino ed ha interessato l’Italia intera. Come Amministrazione vogliamo
ringraziare tutti, ma proprio tutti – aggiunge il sindaco Piermattei, che prosegue - Ci
sono persone, enti, aziende che ci hanno fatto sentire un’unica famiglia. Un gesto
bellissimo che ci ha riempito d’orgoglio. L’Italia è un Paese straordinario e anche in
questa situazione lo ha dimostrato. A nome di tutti i settempedani vorrei dire ancora
grazie”.
Sisma- Gruppo consiliare Castelraimondo che sarà:"Vogliamo solidarietà e certezze"
Acquacanina, ordine di evacuazione. L'appello del sindaco Ricottini
Il sindaco di Acquacanina, Giancarlo Ricottini, ha purtroppo dovuto firmare l’ordinanza che nessun primo cittadino vorrebbe mai firmare: l’ordine di evacuazione. In questo paesino di 126 abitanti, pesantemente martoriato dal sisma, sono però rimasti allevatori ed agricoltori che non possono lasciare il loro bestiame, per i quali il sindaco ha lanciato il seguente appello: “Il problema più urgente che ho è quello di reperire 3-4 moduli abitativi in legno anche piccoli. Ho degli allevatori che hanno sia casa che stalla inagibili e che non possono raggiungere famigliari ed amici negli alloggi che abbiamo reperito lungo la costa marchigiana, perchè ovviamente devono seguire il bestiame. Dormono in macchina da sei giorni e che a quanto mi pare di capire, prima di 20/30 giorni non arriveranno. Già ieri un comune del Varesotto ce ne ha donato uno e la cosa mi ha riempito di gioia. Basta piccolo per poter dare alloggio caldo e sicuro ad un paio di persone. Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi cosa possiate fare per noi." Chi ha possibilità, accolga quest’appello e dia una mano.
Alessio Botticelli
